* Visualizza le regole e le condizioni per il riscatto delle promozioni
Concetti chiave
-
Le difese perimetrali non riescono ad arrestare le rapide minacce.
-
I rapidi attacchi all'AI superano i perimetri tradizionali, consentendo alle violazioni di diffondersi lateralmente negli ambienti ibridi. Se le minacce non vengono contenute, si rischia di incorrere in problemi di downtime operativo ai sensi della norma NIS2, ma la microsegmentazione definita tramite software blocca il movimento laterale.
-
L'ampio accesso ai fornitori crea rischi legati alle normative non gestiti.
-
Le VPN standard garantiscono a terze parti un ampio accesso interno, consentendo alle credenziali violate di mettere in pericolo i sistemi critici. La NIS2 ritiene responsabili i dirigenti, ma la segmentazione basata sulle identità riduce i rischi limitando i fornitori a specifici carichi di lavoro.
-
Il tirmore di incorrere in problemi di downtime crea pericolosi ritardi nell'applicazione delle policy.
-
I team spesso esitano ad applicare controlli rigorosi perché bloccare le applicazioni critiche può causare interruzioni operative. L'esposizione prolungata viola gli obblighi di continuità imposti dalla NIS2, ma i test eseguiti prima della simulazione verificano in modo scientifico le regole rispetto al traffico live prima di attivarle.
-
La risposta manuale agli incidenti non soddisfa gli intervalli obbligatori per le segnalazioni.
-
Gli strumenti legacy richiedono giorni per mappare i danni causati dalle violazioni, rendendo impossibile rispettare l'obbligo di segnalazione degli incidenti entro 24 ore, come richiesto dalla NIS2. Gli amministratori sono responsabili personalmente di questo obbligo, tuttavia la mappatura visiva in tempo reale e le query in linguaggio naturale quantificano istantaneamente il raggio d'azione degli attacchi.
Domande frequenti (FAQ)
Domande frequenti (FAQ)
I perimetri tradizionali non sono adeguati perché gli attacchi basati sull'intelligenza artificiale riducono i tempi necessari per sfruttare le vulnerabilità da giorni a pochi minuti, consentendo alle minacce di muoversi lateralmente più velocemente di quanto i team addetti alla sicurezza riescano ad individuare le vulnerabilità e a correggerle con le patch.
La soluzione sostituisce l'ampio accesso alla VPN sull'edge della rete con la segmentazione basata sulle identità che limita le credenziali dei fornitori a server e porte designati, incorporando, al contempo, la segmentazione multifattore direttamente nelle policy di connessione.
Gli ostacoli principali sono la paralisi dell'azione determinata dal timore di causare interruzioni delle attività aziendali e una struttura compartimentalizzata delle organizzazioni in quanto solo il 37% delle aziende segnala la proprietà condivisa della segmentazione tra i team addetti alla sicurezza e all'infrastruttura.
Le policy di sicurezza vengono eseguite in modalità bozza senza blocco in base al traffico attivo per consentire ai team di verificare in modo scientifico che una regola non interrompa le applicazioni prima di attivare un comando di blocco.
Utilizzando l'etichettatura basata sull'intelligenza artificiale e i modelli predefiniti, la piattaforma consente alle organizzazioni di raggiungere lo stato di segmentazione predisposto per la NIS2 in poche settimane rispetto agli anni normalmente richiesti dai progetti di segmentazione precedenti.